Il Programma CALM®
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Cani
Il programma CALM® è stato creato dalla Veterinaria europea specializzata in medicina comportamentale RCVS e EBVS®, Dott.ssa Sarah Heath BVSc PgCertVE Dip. ECAWBM(BM) CCAB FHEA FRCVS. Il programma CALM® aiuta sia la prevenzione che la gestione dei comportamenti legati alla separazione, in 4 passaggi:

C | CREARE STABILITA’ EMOTIVA |
• | Considerare il comportamento del cane quando non è solo: essere in grado di controllare le sue emozioni lo aiuta ad affrontare i periodi di solitudine. |
• | L’ansia è legata alla scarsa fiducia in se stessi. Lavorare per rafforzare la capacità del cane di prendere decisioni da solo e di far fronte alle novità e ai cambiamenti, perché questo aiuta a ridurre il rischio di ansia. |
• | Premiare il cane per aver preso buone decisioni e metterlo in condizione di avere successo. Chi si prende cura del cane può farlo incoraggiandolo a giocare da solo con i giocattoli e premiando un comportamento calmo e tranquillo. |
• | Ricordare che chi si prende cura del cane dovrebbe evitare interazioni che potrebbero essere percepite come conflittuali: evitare voci alte e severe e non punire comportamenti che sono avvenuti in sua assenza. |
A | ALTERARE L’ASPETTATIVA DI INTERAZIONE |
• | Chi se ne prende cura ama condividere la compagnia del proprio cane e c’è la tentazione di passare ogni minuto insieme quando si è a casa. Ciò può portare ad aspettative irrealistiche di compagnia e a rendere il cane dipendente da chi si prende cura di lui per farlo sentire al sicuro. |
• | Quando i cuccioli sono molto giovani, è importante che passino un po’ di tempo da soli con giocattoli appropriati che li facciano sentire felici e occupati. |
• | Quando i cani sono insicuri cercano informazioni e spesso cercano di ottenerle dall’uomo attraverso comportamenti come appoggiarsi, scalpitare, accarezzare, annusare e leccare. Se diventano dipendenti da queste informazioni, è più probabile che siano ansiosi quando chi si prende cura di loro non è disponibile. |
• | La persona che si prende cura del cane non dovrebbe mai rifiutare o ignorare queste richieste di aiuto, ma rispondere in modo calmo e passivo in modo da aiutare il cane a superare la sua insicurezza. |
• | I cani ansiosi offriranno informazioni anche rotolandosi sulla schiena o urinando. |
• | Le persone che se ne prendono cura non dovrebbero incoraggiare comportamenti di ricerca di informazioni o di offerta, ma premiare il cane quando comincia a diventare più sicuro di sé, come quando smette di leccare la mano o il cane si alza dopo essersi rotolato sulla schiena. |
L | LASCIARE SEGNALI PREDITTIVI CHE DANNO LA CERTEZZA DEL RITORNO |
• | La prevedibilità e il controllo aiutano a ridurre l’ansia, quindi è importante permettere al cane di prevedere la partenza e il ritorno di chi si prende cura di lui. |
• | La persona che se ne prende cura dovrebbe fornire un segnale visivo che non è disponibile e rimuovere questo segnale al suo ritorno. |
• | Introdurre questo segnale al cane lentamente e con attenzione usando brevi periodi di allontanamento pianificato in un luogo sicuro, confortevole e rilassante. Quando la persona che si prende cura del cane ritorna, dovrebbe rimuovere il segnale prima di interagire con il suo cane. |
• | Se il cane è già stressato quando esce, è utile ridurre al minimo i momenti in cui questo è necessario, se possibile. |
• | Se il cane deve essere lasciato, la persona che lo accudisce dovrebbe scegliere un luogo diverso dal luogo sicuro per l’addestramento e lasciare un segnale visivo diverso. |
M | MODIFICARE LA SALUTE EMOTIVA SOTTOSTANTE, SE NECESSARIO |
• | Modificare la neurochimica del cane e aumentare la disponibilità di serotonina, per esempio usando Reconcile®, per aiutare a ridurre l’ansia. |
• | I farmaci sono solo una parte dell’approccio e devono essere usati ad a un programma di modifica del comportamento. |